domenica 31 ottobre 2010

Risposte astronomia

La posizione delle stelle

(1) La Sfera celeste e i suoi elementi di riferimento universali

E’ la superficie sulla quale sono proiettati gli astri e serve per rappresentare e studiare la disposizione dei vari corpi celesti che circondano la Terra. Appare ruotare da Est verso Oves, in realtà è la Terra a ruotare in senso contrario attorno a un ideale asse terrestre il cui prolungamento nello spazio tocca, dal lato del Polo nord, la Sfera celeste in un punto prossimo alla Stella Polare.
Per individuare la posizione di un corpo celeste sono necessari alcuni elementi di riferimento universali che sono cioè indipendenti dalla posizione dell’osservatore:
- l’ asse del mondo: è la linea ideale che si ottiene prolungando all’infinito l’asse di rotazione della Terra, interseca la Sfera celeste in due punti denominati polo nord celeste e polo sud celeste.
- L’equatore celeste: si ottiene prolungando nello spazio il piano dell’equatore terrestre , è cioè quel piano perpendicolare all’asse del mondo che passa per il centro della sfera celeste. Circoli paralleli all’equatore sono i paralleli celesti, mentre i meridiani celesti sono i semicerchi che uniscono i Poli celesti. Se il parallelo fondamentale è l’equatore celeste, il meridiano celeste fondamentale è quello che passa per il punto gamma , il punto della sfera celeste in cui si trova il Sole il giorno dell’equinozio di primavera. Il punto diametralmente opposto è il punto omega . I punti gamma e omega si trovano sull’equatore celeste.

(2) Elementi di riferimento relativi della Sfera celeste

Sono punti la cui localizzazione dipende dalla posizione dell’osservatore.
- lo Zenit è il punto in cui la verticale innalzata sopra la testa di un osservatore incontra la volta celeste
- il Nadir , il punto opposto allo Zenit
- l’orizzonte celeste è la circonferenza massima che divide la Sfera celeste in un emisfero superiore e uno inferiore . Si ottiene tagliando la Sfera celeste con un piano perpendicolare alla retta verticale all’osservatore.
- Il meridiano celeste del luogo di osservazione è quella circonferenza massima che contiene i Poli nord e Sud celesti, Zenit e Nadir.

(3) Elementi di riferimento della Sfera celeste per un osservatore posto al Polo nord e i punti cardinali

In questo caso la verticale coincide con l’asse terrestre e quindi lo Zenit coincide col Polo nord celeste; l’orizzonte celeste invece coincide con l’Equatore celeste che è il circolo massimo descritto dalle stelle nel loro apparente moto di rotazione della Sfera celeste attorno all’asse. Le stelle che non si trovano su questo circolo descrivono invece circonferenze,chiamate paralleli celesti, di diametro progressivamente decrescente man mano che ci si avvicina al Polo nord celeste. La Stella Polare sarà allo Zenit
Est (oriente o levante) e Ovest (occidente o ponente) sono posti nei punti intersezione tra l’Equatore celeste e l’orizzonte celeste, nel caso i due piani non coincidano (cioè nel caso di un osservatore non posto al polo). Il meridiano del luogo taglia l’orizzonte in due punti che sono il Nord e il Sud posti dalla parte del polo celeste dello stesso nome. Est, Ovest, Nord e Sud sono i punti cardinali.

(4) Determinazione della posizione degli astri: le coordinate celesti

Per posizionare gli astri la Terra viene immaginata puntiforme e vengono utilizzati come riferimenti l’Equatore celeste e il meridiano celeste che passa per un punto particolare , il punto gamma della Costellazione dell’Ariete. Il punto gamma è il punto in cui si trova il Sole nell’equinozio di primavera, il 21 di marzo. Le coordinate assolute, indipendenti cioè dalla posizione dell’osservatore sono:
- la declinazione celeste : la distanza angolare tra l’astro considerato e il piano dell’Equatore celeste
- l’ascensione retta: è la distanza angolare dell’astro dal meridiano celeste che passa per il punto gamma
Le coordinate altazimutali sono invece dipendenti dal punto di osservazione e sono:
- l’altezza : misura in gradi da 0 a +90 partendo dall’orizzonte visibile verso lo Zenit e da 0 a -90 verso il Nadir
- l’azimut: si misura in gradi lungo l’orizzonte a partire dal Sud dal punto cioè in cui il meridiano locale interseca l’orizzonte in isura crescente verso Ovest. I punti cardinali Sud, Ovest, Nord e Est avranno cioè rispettivamente azimut 0°, 90°, 180° e 270°.



(5) Le unità di distanza astronomiche

Le unità di distanza sono principalmente tre:
- l’Unità astronomica (U.A.) : è la distanza media Terra- Sole e corrisponde a circa 149 600 000 km . Viene usata entro i limiti del Sistema solare
- l’Anno-luce (a.l): è la distanza percorsa in un anno dalla luce che si propaga alla velocità di circa 300 000 km/s . In chilometri corrisponde a circa 9463 miliardi di km
- il Parsec (parallasse- secondo, pc): è la distanza di un punto dal quale un osservatore vedrebbe il semiasse maggiore dell’orbita terrestre, perpendicolarmente sotto l’angolo di 1”. Questa distanza equivale a 206 265 volte la distanza Terra- Sole e corrisponde a 30 900 miliardi di chilometri o a 3,26 anni-luce. Il parsec è un’unità di misura che deriva dal metodo , usato per determinare la distanza delle stelle, che si basa sulla misura dell’angolo di parallasse. La parallasse in astronomia è lo spostamento apparente di una stella rispetto a uno sfondo di stelle lontanissime quando venga osservata da due punti separati da una certa distanza. La parallasse è tanto maggiore quanto maggiore è la distanza tra i due diversi punti di osservazione , e per questo in astronomia si prende come base l’asse maggiore dell’orbita terrestre, eseguendo le due successive osservazioni a sei mesi di distanza l’una dall’altra.

Le caratteristiche delle stelle


(6) Magnitudine apparente e magnitudine assoluta

Le classi di magnitudine classificano le stelle a seconda della loro luminosità apparente o assoluta. Nel primo caso la luminosità di una stella viene misurata col fotometro fotoelettrico montato su telescopio. Sono state , già dagli antichi greci con Ipparco, individuate sei classi di magnitudine , si è visto col fotometro che tra una classe e l’altra c’è una differenza di luminosità di circa 2,5 volte. Le classi di magnitudine sono ora più di sei , arrivando anche a magnitudini negative come nel caso della stella Sirio (-1,47). Si arriva a percepire immagini di stelle di magnitudine 30.
La luminosità stellare che arriva a Terra dipende sia dalla effettiva luce emessa che dalla distanza che separa la stella dalla Terra, le classi di magnitudine descritte si riferiscono alla magnitudine apparente (m); la luminosità intrinseca di una stella è invece indicata dalla magnitudine assoluta (M) che corrisponde alla luminosità che le singole stelle mostrerebbero se fossero poste a una distanza standard da noi pari a 10 parsec . Si può risalire alla magnitudine assoluta dall’apparente solo se si conosce la distanza della stella misurabile peraltro solo per un numero limitato di stelle. Si possono tuttavia estrapolare valori di luminosità assoluta dallo studio degli spettri stellari.


7) Discuti le informazioni che si possono trarre dallo studio delle stelle doppie

Le stelle doppie sono coppie di stelle molto vicine che ruotano attorno al loro baricentro gravitazionale. Dallo studio delle loro orbite (e grazie alla legge di gravitazione universale) è possibile risalire alla loro massa, parametro fisico altrimenti molto difficile da determinare. Da questi studi è emerso che la maggior parte delle stelle esaminate hanno massa compresa tra 1/10 e 50 volte quella solare. E’ anche possibile ricavare il diametro delle stelle sulla base del periodo di occultamento rispetto ad un osservatore in Terra. Girando attorno al baricentro infatti, passando l’una davanti all’altra, si occulteranno a vicenda per un periodo dipendente dalle loro dimensioni. Si sono scoperte dunque stelle eccezionalmente piccole , come le stelle a neutroni, e anche stelle eccezionalmente grandi come le supergiganti con diametro più di mille volte quello solare.

8) Descrivi uno spettro stellare spiegando come si ottiene

La maggior parte degli spettri raccolta da oggetti celesti è rappresentata da spettri di assorbimento e solo in alcune situazioni si hanno spettri di emissione. Gli spettri di assorbimento si ottengono quando la radiazione continua , proveniente dall’interno della stella, attraversa una sostanza gassosa a bassa pressione e meno calda della sorgente, costituita dall’atmosfera stellare. In questo caso il gas atmosferico assorbe alcune delle radiazioni emesse dalla sorgente; se la radiazione viene successivamente rifratta (prisma), si ottiene uno spettro colorato (come uno spettro continuo) interrotto da righe o bande scure corrispondenti alle radiazioni assorbite. Il numero e la disposizione delle righe di assorbimento sullo spettro riflettono la natura chimica dell’atmosfera stellare che è risultata essere notevolmente uniforme nelle stelle analizzate: idrogeno per circa l’80% e elio per il 19%, la parte rimanente può comprende tutti gli altri elementi chimici che conosciamo.

9) Dire come si analizza uno spettro stellare specificando le informazioni che se ne traggono

Lo spettro delle stelle si ottiene facendo passare la loro luce attraverso un prisma annesso a un telescopio. Appare una striscia di tutti i colori dell’iride, dal rosso al blu, interrotta da righe nere corrispondenti a lunghezze d’onda mancanti. L’intensità dei colori di fondo fornisce informazioni sulla temperatura superficiale della stella mentre la posizione delle righe nere ci informa sulla composizione chimica dell’atmosfera stellare (parte esterna del gas stellare). Le stelle sono state classificate in classi spettrali , denominate con le lettere dell’alfabeto O, B, A, F, G, K, M che riflettono temperature decrescenti. Il Sole appartiene alla classe G che comprende stelle di colore giallo e temperature superficiali di 5000-6000 K. I dati invece sulla composizione chimica indicano una prevalenza di idrogeno, circa l’80%, e circa il 19% di elio. Il rimanente 1% contiene tutti gli altri elementi della tavola periodica, non presenti però in tutte le stelle.

10) Spiegare come l’effetto Doppler applicato alla luce dia informazioni sul moto di allontanamento o avvicinamento rispetto alla Terra di un corpo celeste

L’effetto Doppler è un fenomeno che interessa tutte le sorgenti di onde, per la luce in particolare accade che quando una stella è in avvicinamento o in allontanamento rispetto ad un osservatore posto a Terra, il suo spettro appare con le righe spostate rispettivamente verso il blu (blu shift) o verso il rosso (red shift). L’effetto consiste cioè in un’apparente variazione della frequenza o della lunghezza d’onda della radiazione percepita. Christian Doppler nel 1845 verificò questo fenomeno, con le onde sonore, posizionandosi fermo al binario di una ferrovia, mettendosi ad ascoltare il suono emesso da un vagone pieno di musicisti: constatò che l’altezza del suono aumentava quando il vagone era in avvicinamento, diminuiva quando era in allontanamento. Per la luce stellare l’effetto di stiramento o contrazione delle lunghezze d’onda diviene visibile grazie allo slittamento delle linee spettrali.

11) Cosa c’è nello spazio tra le stelle?

C’è materia interstellare: polveri molto fini e gas. Questa materia non è dispersa omogeneamente nello spazio ma si trova spesso addensata in ammassi con aspetto simile a nebbia e pertanto chiamati nebulose. Possono essere o più scure rispetto ad un fondo di stelle (nebulose oscure) , o debolmente luminosi perché riflettono luce di stelle molto brillanti e molto vicine (nebulose a riflessione). Solo alcune possono emettere una debole luce propria (nebulose a emissione) risultato di un fenomeno di fluorescenza prodotto dall’interazione dei raggi ultravioletti di qualche stella nelle vicinanze sulla nube gassosa.
La materia interstellare, laddove si addensa, può produrre nuove stelle.

L’evoluzione dei corpi celesti

12) Costruzione del diagramma H-R

E’ stato ideato , indipendentemente l’uno dall’altro, dai due scienziati E.Hertzprung e H.N. Russel tra il 1911 e il 1913. Si tratta di un diagramma bidimensionale in cui si mette in evidenza la relazione tra temperatura (ascissa) e luminosità assoluta (ordinata) delle stelle.
Disponendo i dati relativi alle stelle visibili si vede che la loro disposizione sul diagramma non è casuale né sono presenti in modo diffuso , ma occupano invece aree particolari. La maggior parte si trova in una fascia diagonale, detta sequenza principale fatta di stelle in cui dimensioni e temperatura sono decrescenti dall’alto verso il basso. Il Sole occupa la regione centrale di detta sequenza. Quasi tutte le stelle rimanenti si dispongono in due aree del diagramma nettamente distinte: in alto e a destra della sequenza c’è la zona delle stelle molto luminose ma relativamente fredde (giganti e supergiganti rosse), in basso e a sinistra troviamo invece stelle piccole e molto calde (nane bianche). Circa l’85% delle stelle appartiene alla sequenza principale, solo il 3-6% alle nane bianche e il 10% alle giganti e supergiganti rosse.

13) Relazione tra massa e luminosità delle stelle

Il diagramma H-R mette in relazione la temperatura con la luminosità senza specificare il rapporto di questi due parametri con la massa delle stelle. Si è tuttavia in seguito visto che nella sequenza principale la luminosità di una stella è proporzionale alla sua massa: le stelle bianco-azzurre della sequenza sono anche quelle con massa maggiore, mentre le stelle rosse, più fredde e meno luminose, sono quelle che hanno massa più piccola. La relazione massa-luminosità non è invece valida per le stelle che si trovano fuori dalla sequenza principale. Per esempio le nane bianche sono piccolissime (diametro piccolo) ma hanno massa molto elevata e quindi una densità elevata. Viceversa le supergiganti rosse in alto a destra sono stelle molto luminose perché hanno superficie molto estesa ma la loro massa è relativamente piccola come anche quindi la loro densità.

14) Interpretazione del diagramma H-R

Il diagramma H-R costituisce un punto di riferimento per comprendere l’insieme di fenomeni di cambiamenti di colore, temperatura e dimensioni che le stelle subiscono nel corso della loro esistenza, per studiare cioè l’evoluzione stellare. L’attuale interpretazione del diagramma si basa sull’ipotesi che ogni regione del diagramma occupata corrisponde a uno stadio possibile della vita di una stella, quindi le regioni più dense di stelle (sequenza principale) costituiscono le fase evolutive in cui una stella trascorre la maggior parte della sue esistenza. Il diagramma H-R fotografa dunque stelle in diverso stadio evolutivo , colte nello stesso istante. Il suo studio ha portato a concludere che la posizione di una stella nel diagramma non è fissa ma dipende da fattori come la massa, l’età, la composizione chimica, che si modificano nel tempo.
Nella sequenza principale, dove si trova la massima densità di punti, rappresenta la fase più lunga e stabile della vita di una stella. Nane bianche e giganti rosse sono invece stadi evolutivi diversi dalle stelle della sequenza principale.

venerdì 29 ottobre 2010

tutte le domande di chimica

Cosa è la radioattività? Chi l’ha usata o studiata tra gli scienziati che hai conosciuto?
Cosa è l’acqua dell’oceano chimicamente? Come separeresti le varie componenti?
Qual è la relazione tra temperatura e calore? Quale dei due è una forma di energia? Come è relazionata l’energia in generale alla materia?
Cosa vuol dire che l’atomo di Rutherford è un atomo “vuoto”? Come è invece quello di Thomson?
Differenza tra gruppi e periodi della tavola periodica. Descrivi poi gli elementi del settimo gruppo principale
Le particelle subatomiche e loro importanza in chimica
Differenza tra le trasformazioni fisiche e quelle chimiche. Fai due esempi di ciascuna categoria
In un composto binario le valenze complessive dei due elementi sono uguali, fai due esempi di composti binari calcolando le valenze complessive
Scrivi le formule dei composti ionici che si ottengono dalle seguenti coppie di elementi: a) Ca e S(valenza 2); b) B e F; c) K e O; d) Al e Cl

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Alla luce delle tue attuali conoscenze chimiche, spiegare perché il sogno della trasmutazione in oro degli alchimisti non era realizzabile. Conosci un modo per cambiare la natura di un atomo? Chi l’ha realizzato per la prima volta?
Cosa è l’atmosfera terrestre chimicamente? Descrivi i suoi componenti dal punto di vista chimico, qualitativo e quantitativo.
Descrivere la tecnica che useresti per ottenere il burro dal latte
Perché non si può parlare di “punto di evaporazione” ma solo di ”punto di ebollizione” di una sostanza? Nel dare la risposta spiega bene la differenza tra evaporazione ed ebollizione
Scrivi i punti principali che caratterizzano il cosiddetto “metodo scientifico”
Isotopi dell’idrogeno e determinazione del numero di massa
Caratteristiche fisico-chimiche dei metalli e significato della valenza chimica di quelli del primo gruppo
Differenze tra composti ionici e molecolari citando almeno due esempi per ciascuna categoria
Scrivi le formule dei composti ionici che si ottengono dalle seguenti coppie di elementi: a) Na e S(valenza 2); b) Ca e F; c) Ca e O; d) Al e S

domenica 10 ottobre 2010

Marie Curie (biografia - parte 1/2)

per il recupero di chimica organica

1. Nei doppi legami qual è la differenza tra i legami di tipo sigma e quelli di tipo pi greco? Quali proprietà chimiche comporta il doppio legame? Scrivi un esempio di reazione chimica che coinvolge il doppio legame
2. Scrivi la formula condensata del 5-metil-3-eptanolo . E’ solubile in acqua questa molecola? Più o meno del metanolo e perché?
3. Scrivi due idrocarburi alifatici ciclici con due sostituzioni ciascuno (due atomi o gruppi di atomi attaccati all’anello) . Dai il nome alle molecole che hai scritto e scrivi in quale solvente si sciolgono le molecole
4. Esprimi il concetto di delocalizzazione elettronica del benzene specificando le proprietà chimiche che questa comporta
5. Scrivi le formule delle seguenti molecole e poi mettile in ordine crescente di punto di ebollizione: 1-propanolo; propano; metano; 1,2-propandiolo spiegando il motivo dell’ordine scelto

1. Descrivi il triplo legame degli alchini facendo anche un esempio di una reazione chimica che lo coinvolge
2. Scrivi la formula condensata del 4,4-dimetil-2-pentanolo. Di quale tipo di acool si tratta? È più o meno solubile in acqua del metanolo? Perché?
3. Scrivi una reazione che coinvolga il benzene spiegando le ragioni della reattività
4. Scrivi un alcool terziario. Scrivi un alcool secondario sicuramente meno solubile in acqua del primario scritto precedentemente
5. Da cosa dipende lo stato fisico (solido, liquido o gassoso) di una sostanza molecolare? Scrivi tre molecole che a temperatura ambiente sono in tre stati fisici differenti

1. Scrivi il 3,3-dimetil-1-pentene. Scrivi una reazione che coinvolge questa molecola specificando il nome dei prodotti di reazione
2. Qual è la differenza tra legami dipolo-dipolo e a idrogeno? Fai anche due esempi di molecole organiche coinvolte in questi legami
3. Scrivi un alcool terziario e discuti le proprietà chimico-fisiche che il gruppo funzionale alcolico
4. Scrivi un alchene con una ramificazione dandone il nome IUPAC. Scrivi poi un alcano (con nome) con il punto di ebollizione più basso rispetto all’alchene che hai scritto
5. Scrivi due derivati del benzene confrontandone i punti di ebollizione

1. Scrivi il 4,4-dimetil-2-pentino. Scrivi una reazione che coinvolga questa molecola dando i nomi ai prodotti di reazione
2. Scrivi formule e nomi di un’aldeide e poi un alcool a 4 atomi di carbonio. Quale dei due ha il punto di fusione più alto e perché?
3. Scrivi in cosa consiste l’ibridazione sp3 e che tipo di reattività chimica comporta
4. Nei doppi legami qual è la differenza tra i legami di tipo sigma e quelli di tipo pi greco? Quali proprietà chimiche comporta il doppio legame? Scrivi un esempio di reazione chimica che coinvolge il doppio legame
5. Che forma ha la molecole dell’etilene? Scrivi la formula di struttura discutendo poi le sue proprietà chimiche

martedì 5 ottobre 2010

Domande per il primo classico

Capitolo 1 e Capitolo 2
Si richiedono RISPOSTE SCRITTE

1. Perché la legge di Lavoisier va contro la teoria del flogisto?
2. Differenze tra composto e miscuglio
3. Differenze tra miscuglio eterogeneo e soluzione
4. Quali differenze tra i componenti del miscuglio sfruttano le varie tecniche di separazione (filtrazione, centrifugazione ecc.)
5. Tre esempi di trasformazioni fisiche e chimiche
6. Definizioni di temperatura e calore
7. Energia potenziale e cinetica in chimica
8. Rapporti tra le due scale termometriche
9. Caratteristiche del metodo scientifico
10. Quali sono stati i risultati non previsti da Rutherford nell’esperimento della lamina d’oro?
11. Modello atomico di Rutherford confrontato con quello di Thomson
12. Caratteristiche di carica e di massa delle tre particelle subatomiche
13. Spiegare il senso della periodicità della tavola periodica.
14. Come ha fatto Mendeleev a prevedere l’esistenza del germanio?
15. Caratteristiche chimico-fisiche dei metalli e dei non metalli

martedì 13 aprile 2010

Il calendario Giuliano e quello Gregoriano

L'abitudine di festeggiare il Capodanno la notte di San Silvestro è antica, ma non antichissima.

Gli antichi romani hanno usato per molti secoli un calendario "lunare": Romolo, primo Re di Roma, aveva diviso l'anno in 10 mesi e l'anno cominciava a marzo, con la primavera.

Giulio Cesare invece decide di passare al calendario solare, in cui l'anno dura 365 giorni, ogni 4 anni c'è un anno bisestile e i mesi sono 12. Un sistema quasi uguale a quello di oggi, ma non totalmente identico. L'inizio del nuovo anno era comunque molto elastico, festeggiato tra gennaio e marzo a seconda dei luoghi.
Il calendario Giuliano considerava la durata media di un anno di 365 giorni più 6 ore (e per questo ogni 4 anni si recuperano 24 ore con un anno bisestile). In realtà gli astronomi di Giulio Cesare avevano sbagliato i calcoli di 11 minuti e 14 secondi.
Piccola cosa, penserete voi! E invece grande cosa, perché così ogni 128 anni si accumula un giorno di ritardo: nel 1582 i giorni di ritardo accumulati erano addirittura 10!
Tutto questo complicava la vita anche al Vaticano che cominciava ad avere problemi a fissare la data della Pasqua.
Infatti Papa Gregorio XIII deve aver pensato: "Se andiamo avanti così prima o poi la Pasqua dovremo festeggiarla a Natale! No no, qui dobbiamo assolutamente trovare un rimedio!".

Insomma, a ottobre del 1582 il calendario viene riformato. Prima di tutto si recuperano i dieci giorni persi (e dal 4 ottobre 1582 siamo passati direttamente al 15 ottobre). Nello stesso tempo, per non creare troppa



Il pianeta Saturno nel Cronografo del 354
confusione, visto che il 4 ottobre era un giovedì il giorno dopo, cioè il 15 ottobre, è diventato automaticamente un venerdì.
Poi si stabiliscono nuove regole per gli anni bisestili, in modo che anche nel lungo periodo non dovrebbe più succedere quello che è successo con il calendario giuliano.

Il capodanno, anche dopo la diffusione del calendario gregoriano, si continua a festeggiare in giorni diversi a seconda delle aree geografiche. In molte città l'inizio dell'anno è in marzo (Firenze e Pisa il 25, Venezia il 1°), qualcuno lo festeggia a Natale, nel sud Italia si festeggiava secondo la tradizione bizantina il 1° settembre.
Alla fine del Seicento Papa Innocenzo XII indica il primo gennaio come primo giorno dell'anno. E piano piano in quasi tutto il mondo si accetta questa data.

Restano naturalmente tradizioni diverse: la Chiesa Ortodossa che segue il calendario giuliano; il mondo musulmano che segue un calendario lunare in cui l'anno è più breve di 11 giorni rispetto a quello solare (durante il 2008 gli islamici hanno infatti festeggiato due volte capodanno, una volta in gennaio per l'arrivo del 1429 e una volta in dicembre per l'arrivo del 1430); il capodanno iraniano, il Norouz, si festeggia con l'equinozio di primavera, il 21 marzo; e poi nelle varie tradizioni orientali il capodanno cade in giorni diversi.

Un'ultima cosa. Il regime fascista ha tentato di rivoluzionare il calendario stabilendo la data del 28 ottobre (ricorrenza della marcia su Roma) come capodanno dell'Era Fascista. Per fortuna il tentativo è stato un fiasco.
E per fortuna a nessuno dei politici di oggi è ancora venuta in mente un'idea del genere. Ma... mai dire mai.

mercoledì 17 febbraio 2010

Lezioni BIOLOGIA

Schema di classificazione animale

1. Spugne (Poriferi)
2. Cnidari (Meduse)
3. Vermi piatti (Planaria)
4. Molluschi (Lumaca, Vongole)
5. Anellidi (Lombrico)
6. Aracnidi (Ragni)
7. Crostacei (Aragosta, Granchio)
8. Insetti (Mosca, Formica)
9. Echinodermi (Riccio di mare, Stella marina)
10. Pesci
11. Anfibi (Rane, Tritoni)
12. Rettili (Lucertole, Coccodrilli)
13. Uccelli
14. Mammiferi

Criteri per le lezioni in powerpoint

Le presentazioni non devono contenere molte parole ma solo frasi brevi , schemi, disegni, foto, eventualmente link a filmati

Tre parti
1. Prima parte: Indicare in forma schematica la struttura generale e la funzione dell’apparato nel corpo umano
2. Seconda parte: Entrare più in profondità. Analisi della struttura e della funzione dei vari organi. Indicare le patologie più diffuse
3. Terza parte: Anatomia Comparata. Indicare come si presenta l’apparato nei vari gruppi di animali evidenziandone l’aspetto adattativo all’habitat

Vitamina D

Vitamina D

Vedi anche: Vitamina D negli alimenti; carenza di vitamina D

La vitamina D è necessaria per la formazione delle ossa:
deposizione di calcio e fosfato nelle regioni cartilaginee;
assorbimento di calcio (e con esso del fosfato) nel tratto digestivo;
mobilitazione del calcio dalle ossa;
riassorbimento renale.
STRUTTURA CHIMICA

Con il termine vitamina D si intendono tutti i composti che presentano l’attività biologica del calciferolo e sono caratterizzati dall’essere dei derivati del ciclopentanoperidrofenantrene.
Il calciferolo (vitamina D3) è la forma naturalmente presente nei Mammiferi, mentre l’ergocalciferolo (vitamina D2) si forma in seguito all’esposizione alla luce ultravioletta dell’ergosterolo (forma provitaminica di origine vegetale).
Il calciferolo è 50-100 volte più attivo dell’ergocalciferolo (D3 è più attivo di D2).
Sia l’ergocalciferolo che il calciferolo sono forme inattive della vitamina D è pertanto necessaria un’attivazione che avviene nel fegato e nei reni.
L’uomo è in grado di sintetizzare il colecalciferolo a partire da un precursore, con funzione di provitamina: il deidrocolesterolo (derivato dal colesterolo per riduzione). Questa provitamina si trova nella pelle, in modo da assorbire l’energia radiante solare che provoca l’isomerizzazione a colecalciferolo (vedi sintesi cutanea di vitamina D). Un’adeguata esposizione al sole riduce quindi il fabbisogno di vitamina D.

ASSORBIMENTO

Il calciferolo viene assorbito a livello intestinale con le stesse modalità del lipidi: entra quindi a far parte delle micelle (che si formano per combinazione dei sali biliari con i prodotti derivanti dall’idrolisi dei lipidi), è assorbito per diffusione passiva negli enterociti e successivamente incorporato nei chilomicroni e trasportato in circolo attraverso i vasi linfatici mesenterici.
A differenza delle altre vitamine liposolubili il calciferolo non viene immagazzinato nel fegato. La quantità di calciferolo proveniente dagli alimenti è tuttavia molto bassa e la maggior parte di vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo per azione della luce ultravioletta.
Funzioni della vitamina D

La vitamina D è essenziale per il mantenimento dell’omeostasi del calcio e del fosfato. La forma metabolicamente attiva è l’1,25-(OH)2-colecalciferolo che agisce favorendo:
l’assorbimento del calcio a livello intestinale;
il riassorbimento del calcio e del fosforo nel tubulo contorto prossimale;
la deposizione del calcio a livello del tessuto osseo.
Il calciferolo agisce con un meccanismo d’azione ormonosimile in quanto:
è sintetizzato autonomamente dall'organismo umano;
agisce su un organo bersaglio;
ha una struttura che ricorda gli ormoni steroidei.
VITAMINA D E CALCIO

L’1,25-(OH)2-colecalciferolo stimola la sintesi della CaBP (proteina che trasporta il calcio) nell’organo bersaglio (enterociti), intervenendo a livello della trascrizione del DNA intestinale che codifica per la proteina e della RNA polimerasi plasmatica.
L’uso dell’actinomicina D e di a-amanitina inibitori rispettivamente della trascrizione e RNA polimerasi confermano questa azione.
In questo modo viene sintetizzato nuovo RNA che favorisce la sintesi di CaBP necessaria per favorire l’assorbimento del calcio.
È oramai certo che in tale processo è implicato l’AMP-ciclico, il quale aumenta nei tessuti per azione della vitamina D attiva.
Carenza e tossicità di vitamina D

I segni precoci di carenza di calciferolo sono:
riduzione sierica di calcio e fosforo;
iperparatiroidismo secondario e aumento della fosfatasi alcalina nel siero.
Segni più tardivi sono:
inadeguata mineralizzazione dello scheletro (rachitismo nel bambini, osteomalacia negli adulti);
debolezza muscolare;
dolori addominali.
Il rachitismo compare nei bambini tra i 4 e i 24 mesi di età e consiste fondamentalmente in una inadeguata mineralizzazione dell’osso in crescita, che comporta deformazioni dello scheletro.
Nei primi mesi di vita la sintomatologia riguarda essenzialmente il cranio con:
rammollimento nelle regioni occipitali, temporali e parietali;
ritardo nella chiusura della fontanella anteriore (diventa patologico dopo il quindicesimo mese di vita);
rosario rachitico (tra il sesto e il dodicesimo mese) ipertrofia delle giunzioni condro-costali;
ipertrofia delle cartilagini (nei bambini più grandi) con nodosità specialmente ai polsi e alle caviglie;
incurvamento delle ossa lunghe degli arti inferiori e ginocchio valgo.
L’osteomalacia si manifesta negli adulti con:
debolezza muscolare;
dolori a livello del tratto dorso-lombare della colonna vertebrale, della cintura pelvica e delle cosce;
andatura insicura e fragilità ossea, specialmente della spina dorsale, spalle, costole e bacino;
densità ossea estremamente bassa e presenza di pseudo-fratture, specialmente alla spina dorsale, femore ed omero (rilevabili all’esame radiografico);
aumentato rischio di fratture soprattutto al bacino e ai polsi.
L’ipervitaminosi (eccesso di vitamina D) determina un aumentato assorbimento intestinale e riassorbimento osseo del calcio, ipercalcemia, con concomitante diminuzione del PTH sierico (quantità di paratormone presente nel sangue, vedi: calcio e osteoporosi) e infine perdita dell’omeostasi calcica con conseguente:
nausea, vomito e diarrea;
ipercalcemia e ipercalciuria;
nefrocalcinosi, cardiocalcinosi e calcificazione dei tessuti molli.
L’eccessiva assunzione di calciferolo con la dieta è estremamente improbabile, tenuto conto della ridotta quantità di vitamina D negli alimenti; così come non si conoscono casi di ipervitaminosi dovuta ad eccessiva esposizione al sole.
È invece possibile intossicazione in seguito a somministrazione di calciferolo a scopo terapeutico.
Alimenti apportatori e razione consigliata

Gli alimenti più ricchi di vitamina D sono:
il fegato, gli oli di pesce, alcuni pesci marini (aringa, salmone, sardina); quantità minori sono presenti nelle uova, nel burro e nel latte.
La quasi totalità di vitamina D viene sintetizzata a livello cutaneo; è quindi raccomandabile una adeguata esposizione al sole, soprattutto per gli anziani.
In condizioni normali l’esposizione alla luce solare è sufficiente per soddisfare i bisogni di calciferolo dell’organismo, tuttavia soprattutto per sicurezza si consigliano i seguenti livelli di assunzione:
lattanti 10÷25 µg;
bambini 1÷3 anni 10 µg;
bambini 4÷10 anni 0÷10 µg;
ragazze e ragazzi 11÷17 anni 0÷15 µg;
adulti 0÷10 µg;
anziani 10 µg;
gestante 10 µg;
nutrice 10 µg.
1 UI = 0,025 µg di calciferolo 1 µg di calciferolo = 40 UI di vitamina D

martedì 19 gennaio 2010

risposte biologia

DOMANDE BIOLOGIA


1. Differenza tra cellula procariote ed eucariote.
Le cellule procariote hanno una struttura interna semplice, il DNA si trova nella regione del citoplasma (nucleotide) e manca della membrana, non sono presenti gli organuli, sostituiti dai ribosomi, che si occupano della sintesi delle proteine.
Le cellule eucariote hanno una struttura interna più complessa, il DNA è racchiuso all’interno del nucleo circondato da una membrana che prende il nome di membrana nucleare, mentre gli organuli si trovano immersi nel citoplasma.

2. Il regno dei funghi.
Nel regno dei funghi il nutrimento viene assorbito attraverso le membrane cellulari, questo processo prende il nome di nutrizione per assorbimento. Le cellule che li compongono sono cellule eucariote e possono essere unicellulari o pluricellulari.

3. Cellula immersa in una soluzione ipertonica ricca di glucosio: descrivere i passaggi delle sostanze attraverso la membrana.
L’acqua tende a uscire perché si muove secondo gradiente, e il glucosio entra nella cellula attraverso la membrana cellulare.

4. Cosa sono gli enzimi? Come vengono sintetizzati nella cellula?
Gli enzimi sono proteine che consentono il verificarsi di quasi tutte le reazioni chimiche nei sistemi biologici, intervenendo come veri e propri catalizzatori biologici e vengono sintetizzati nei ribosomi.

5. Descrivi la cellula in metafase mitotica.
Durante la metafase mitotica i cromatidi fratelli si allineano su un ipotetico piano equatoriale e sono attraversati dai microtuboli che li attirano gli uni da una parte e gli altri dall’altra.

6. Eseguire il seguente incrocio: AaBb X AABb

F1

1:2:1:2:1:1



7. Quali sono gli effetti del crossing-over in incroci con geni associati? Fai anche un esempio.
L’effetto del crossing-over è quello della ricombinazione genetica perché i due cromatidi si scambiano alcune porzioni di DNA generando nuovi cromosomi che presentano una diversa combinazione di geni. Nel caso di geni associati è un fenomeno raro, ma pur sempre possibile.
ESEMPIO: Crossing-over tra GL e vr: Gr e vL

8. Che probabilità si ha che nasca un figlio di gruppo 0 da un padre A e una madre B? E che ne nascano due sempre di gruppo 0?
La madre B potrebbe aver avuto genitori B||B o B||。
Il padre A potrebbe aver avuto genitori A||A o A||。
Il figlio:
AAXBB → AB
A0XB0 → 0; AB; A; B
A0XBB → 2 AB; 2 B
AAXB0 → 2 AB; 1 A

9. In una popolazione come faccio a saper se una certa malattia è legata al sesso? In Drosophila quale carattere è legato al sesso?
Mi accorgo che una malattia è legata al sesso quando mi rendo conto che ci sono più malati di sesso maschile. Qualsiasi malattia legata al sesso, e che concerne quindi solo la 23° coppia dei cromosomi, è riscontrabile più nel maschio perché c’è la presenza di un solo cromosoma X, mentre nella femmina il cromosoma eventualmente malato è accompagnato da uno sano e quindi avviene una compensazione.
Nella Drosophila il carattere che è legato al sesso è il colore degli occhi secondo questo schema:
Tutti gli esemplari maschili hanno gli occhi rossi.
Tutti gli esemplari femminili hanno gli occhi rossi.
Tutti gli esemplari con gli occhi bianchi sono maschi (forme mutanti).

10. Caratteristiche dei gameti umani
I gameti femminili umani contengono il cromosoma X (si parla di sesse omogametico), quelli maschili umani quello X o Y (si parla di sesso eterogametico). Il sesso del nascituro dipende da quale gamete maschile feconda la cellula uovo: se è la Y nasce un maschio, se è X nasce una femmina.

11. Significato di autotrofia specificando grazie a quali meccanismi si realizza?
La autotrofia e la condizione nutrizionale di un organismo in grado di sintetizzare le proprie molecole organiche a partire da sostanze inorganiche e utilizzando energia non derivante da sostanze organiche. Sono autotrofe per esempio tutte le piante che, attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana, riescono a sintetizzare composti organici a partire da sostanze inorganiche: anidride carbonica e acqua grazie all'energia elettromagnetica della radiazione solare. Sono autotrofe anche le alghe e molti batteri.

12. Perché Mendel ha avuto bisogno di fare moltissimi incroci per ottenere i suoi risultati? Cosa sarebbe avvenuto se avesse usato solo poche piante?
Mendel ha dovuto necessariamente lavorare con moltissimi esemplari di piselli perché era consapevole che per avere risultati che permettessero un calcolo della probabilità corretto avrebbe avuto bisogno di basarsi su tantissimi casi e osservò non solo la prima generazione, ma la seconda e così via, per poter essere in grado di distinguere chiaramente le linee pure. Se non avesse operato con migliaia e migliaia di piante facendole accoppiare a suo piacimento, avrebbe ottenuto pochi combinazioni che sarebbero stati frutto di casualità e non avrebbero potuto consentirgli di formulare le leggi che tutt’ora sono valide per il calcolo della probabilità.

13. Differenza tra cellule sessuali e cromosomi sessuali.
Le cellule sessuali sono i gameti: maschili (gli spermatozoi) e femminili (cellula uovo). I cromosomi sessuali sono invece la 23°coppia delle cellule sessuali che sono X e Y nell’uomo e XX nella donna. Da tale combinazione nasce o un maschio (XY) o una femmina (XX)

14. Proteine di membrana: struttura e funzioni.
Le proteine (integrali) di membrana agiscono come vettori trasportando le molecole nelle due direzioni: da una parte all’altra della membrana cellulare. Si chiamano proteine canale quelle che in genere permettono il passaggio di piccoli ioni come Na+ o Ca++ e che sono immerse nel doppio strato fosfolipidico, tanto da attraversarlo tutto; si chiamano proteine trasportatrici quelle che sono dotate di siti di legame e si legano a molecole specifiche di grandi dimensioni.

15. Cosa è una mappa genetica e come è stata realizzata?
La mappa genetica è la rappresentazione della distanza che separa i geni, basata sui dati di ricombinazione genetica. E questa si ha grazie al crossing-over, il quale modifica il patrimonio genetico cellulare semplicemente scambiando tra loro sezioni di cromosomi omologhi nella meiosi.

16. Come posso riconoscere un gene legato al sesso? Scrivere anche un esempio di incrocio.
Riconosco se un gene è legato al sesso se la caratteristica che identifica quel gene viene trasmessa anche alla generazione successiva e si manifesta in uno dei due sessi.

17. Scrivere i possibili gruppi sanguigni dei figli prodotti da una madre di gruppo A e un padre di gruppo AB.
La madre di gruppo sanguigno A potrebbe avere genitori A||A o A||。o。||。
Il padre di gruppo sanguigno AB ha genitori A||B, A||。 o B||。 o。||。
Il figlio:
AAxAB → 2AA, 2AB
A0xAA → 2AA, 2A0
AAxB0 → 2AB, 2A0
AAx00 → A
A0xAB → AA, A0, AB, B0
A0xA0 → 2 A0, 0, AA
A0xB0 → AB, A0, B0, 00
A0x00 → 2A0, 2 00
00xAB → 2AB, 2B0
B0x00 → 2B0, 2 00
00x00 → 0

18. Descrivi una cellula umana in telofase della meiosi II
La cellula umana in telofase meiotica II è una cellula con 23 cromosomi singoli.

19. Eseguire il seguente incrocio: AABB X aaBb

F1
1:1

20. Vantaggi dell’uso di Drosophila come modello genetico? Qual è la sua situazione cromosomica?
Morgan trovò nell’esemplare di Drosophila alcuni vantaggi tra cui: esemplare prolifico (ogni incrocio produce circa 100 individui) con la possibilità di due nuove generazioni ogni mese (rapido ricambio generazionale) e la caratteristica di avere quattro coppie cromosomi grandi facili da analizzare, XY nel maschio e XX nella femmina.

21. I regni del mondo vivente
I regni del mondo vivente sono quello animale (esseri viventi che si cibano internamente), vegetale (esseri viventi autotrofi che quindi trasformano l’energia solare in cellule che li costituiscono e fotosintetici), dei funghi (essere viventi che assorbono il nutrimento attraverso membrane cellulari esterne), protisti (esseri viventi eucarioti unicellulari, come protozoi e amebe), monere (esseri viventi semplici procarioti come alghe verdi-azzurre o batteri).

22. Differenza tra diffusione facilitata e trasporto attivo. Il glucosio può usare entrambe le modalità per entrare nella cellula: in quale situazioni usa l’una o l’altra modalità?
La diffusione facilitata è quella che avviene tramite il passaggio per le proteine canale, che lasciano passare molecole grandi o piccole polari, avviene lungo gradiente. Il trasporto attivo è quello che necessita energia cioè l’uso di ATP e viene chiamata anche “indotta” e avviene contro gradiente. Il glucosio più usarli entrambi ma si muoverà attraverso le proteine canale quando c’è una minore concentrazione di glucosio all’interno della cellula e si verifica la condizione ipertonica nell’esterno della cellula e agirà secondo gradiente; mentre si muove attraverso il trasporto attivo quando c’è una minore concentrazione all’interno e si verifica la condizione isotonica all’interno della cellula e agisce contro gradiente.

23. Caratteristiche delle cellule prodotte della meiosi in Drosophila.
Le cellule prodotte dalla meiosi in Drosophila sono cellule di grandi dimensioni che contengono quattro coppie di cromosomi: tre autosomi e una di eterocromosomi: maschio XY e femmina XX.

24. Eseguire il seguente incrocio: AaBB X aaBb

F1
1:1:1:1


25. Ruolo del Dna all’interno della cellula. Cosa produce un gene anomalo?
Il DNA si occupa di sintetizzare le proteine e di trasmettere il patrimonio genetico da una generazione all’altra. Un gene anomalo viene prodotto da una proteina anomala, ad esempio con un solo amminoacido.

26. Struttura e funzione dei mitocondri
Un mitocondrio è un organulo cellulare presente in tutti le cellule eucaristie e sono organuli presenti nel citoplasma, ovvero gli organelli addetti alla respirazione cellulare, costituiti da enzimi respiratori. Sono costituiti da due membrane: la membrana interna e la membrane esterna; lo spazio fra queste due membrane è detto spazio intermembrana. Lo spazio delimitato dalla membrana interna è detto matrice mitocondriale; la membrana interna si estende nella matrice formando delle pieghe dette creste mitocondriali, dove si concentrano gli enzimi respiratori.

27. Quali risultati avrebbe ottenuto Mendel nella F1 dell’esperimento col diibrido se ci fosse stata dominanza incompleta in entrambe le coppie di geni? Scrivi l’incrocio usando la simbologia genetica.
Se Mendel avesse incrociato due esemplari a dominanza incompleta avrebbe ottenuto nella F1 un esemplare con caratteristiche intermedie.

GGLL X vvrr → GvLr → Un pisello con un colorito misto tra il giallo e il verde e una rugosità meno accentuata.

28. Indicare tutti i possibili genotipi dei genitori di un figlio con gruppo sanguigno A
I genitori avrebbero dovuto avere gruppo sanguigno A||A o A||。 o。||。

29. Concetto di assortimento indipendente
Secondo la legge di assortimento indipendente, due geni sono solitamente localizzati su cromosomi differenti che durante la meiosi si dispongono in modo del tutto casuale.

30. Come posso venire a sapere che due geni sono associati? Fare un esempio
Si chiamano geni associati quelli che si trovano solitamente sullo stesso cromosoma. Si nota ad esempio nel GL (giallo-liscio) e vr (verde-rugoso).

31. Differenza tra cellula procariote ed eucariote (GIA’ RISPOSTO ALLA 1° DOMANDA)

32. Proteine di membrana: struttura e funzioni (GIA’ RISPOSTO ALLA 14°
DOMANDA)

33. Come posso riconoscere in una popolazione una malattia legato al sesso? Scrivere anche un esempio di incrocio
Posso riconoscerlo perché si presenterà più sull’esemplare di sesso maschile, per la presenza di un solo cromosoma X. Mentre sarà meno frequente nell’esemplare di sesso femminile per la presenza di due cromosomi X e quindi per compensazione.

ESEMPIO:

[*= malato] [x= recessivo][X=dominante]

Se una donna è x*X e l’uomo con cui si accoppia è XY
Il figlio potrà nascere:
femmina portatrice sana (Xx*)
maschio malato (X*Y)
femmina sana (XX)
maschio sano (XY)

34. E’ giusto dire che il Dna è costituito da una sequenza di geni? Spiegare.
La definizione di DNA come “sequenza di geni” è parzialmente corretta. Basta dire che il DNA è certo formato da geni che si susseguono senza essere per forza vicini gli uni agli altri, ma con la possibilità di distanziarsi anche di molto spazio. Questa “assenza” di geni per alcuni tratti di DNA è sempre “presenza” di DNA, ma non si conosce ancora oggi esattamente la sua funzione, per lo più di crede che serva a coordinare l’azione dei geni presenti nel DNA.

35. A cosa servono le vescicole nella cellula? Fai un esempio.
Dalle estremità del reticolo endoplasmatico liscio si staccano delle vescicole che vanno a fondersi con la membrana specifica dell’organulo bersaglio, a seconda del contenuto della vescicola. La vescicola diventa parte integrante della membrana dell’organulo bersaglio e i suoi contenuti vengono secreti all’esterno, o esposti sulle membrane se sono ancorati a esse.
Un esempio è L’apparato del Golgi che riceve le vescicole del RE, modificandole e vengono inglobate in nuove vescicole che sono destinate ad altri settori della cellula, che formano una nuova membrana plasmatrice o che riversano il loro contenuto all’esterno.

36. La pompa sodio-potassio
La pompa sodio-potassio è un particolare caso di trasporto attivo attraverso la membrana cellulare che ha bisogno di energia, quindi di ATP e che agisce contro gradiente di concentrazione, nel quale processo il Na+ esce e il K+ entra nella cellula sfruttando appunto l’energia derivante dall’idrolisi.

37. Differenza tra probabilità e frequenza: fare un esempio.
La probabilità è di un evento è il rapporto tra il numero dei casi favorevoli all'evento e il numero dei casi possibili, purché questi ultimi siano tutti equiprobabili. La frequenza è invece la ripetizione di un dato evento in una certa frequenza di tempo.

Esempio:
L’esperimento di Mendel presenta calcoli di probabilità e annotazioni di frequenza. Quindi sappiamo che Mendel considerò la probabilità come il rapporto nella F2 di 3:1 e la frequenza come ripetizione di questo avvenimento un certo numero esatto di volte in un determinato arco di tempo.

38. Eseguire il seguente incrocio: AaBb X aaBb

F1:
1:1:1:1:2:2




39. La cellula in profase della meiosi I.
Nella cellula, nella profase della meiosi I, la coppia dei cromosomi omologhi formano le tetradi e si verifica il fenomeno del crossing-over, garantendo una mutazione nel patrimonio genetico con lo scambio reciproco di parti di DNA tra i due cromosomi omologhi.

40. Con quale modalità viene ereditata il carattere della statura nell’uomo? Spiegare.
Il carattere della statura si trova sparso su più geni e quindi la somma di questi geni dà un’altezza intermedia.

domande e risposte biologia

DOMANDE BIOLOGIA
1. Differenza tra cellula procariote ed eucariote
2. Il regno dei funghi
3. Cellula immersa in una soluzione ipertonica ricca di glucosio: descrivere i passaggi delle sostanze attraverso la membrana
4. Cosa sono gli enzimi? Come vengono sintetizzati nella cellula?
5. Descrivi la cellula in metafase mitotica
6. Eseguire il seguente incrocio : AaBb X AABb
7. Quali sono gli effetti del crossing-over in incroci con geni associati? Fai anche un esempio
8. Che probabilità si ha che nasca un figlio di gruppo 0 da un padre A e una madre B? E che ne nascano due sempre di gruppo 0?
9. In una popolazione come faccio a saper se una certa malattia è legata al sesso? In Drosophila quale carattere è legato al sesso?
10. Caratteristiche dei gameti umani
11. Significato di autotrofia specificando grazie a quali meccanismi si realizza
12. Perché Mendel ha avuto bisogno di fare moltissimi incroci per ottenere i suoi risultati? Cosa sarebbe avvenuto se avesse usato solo poche piante?
13. Differenza tra cellule sessuali e cromosomi sessuali
14. Proteine di membrana: struttura e funzioni
15. Cosa è una mappa genetica e come è stata realizzata?
16. Come posso riconoscere un gene legato al sesso? Scrivere anche un esempio di incrocio
17. Scrivere i possibili gruppi sanguigni dei figli prodotti da una madre di gruppo A e un padre di gruppo AB
18. Descrivi una cellula umana in telofase della meiosi II
19. Eseguire il seguente incrocio : AABB X aaBb
20. Vantaggi dell’uso di Drosophila come modello genetico? Qual è la sua situazione cromosomica?
21. I regni del mondo vivente
22. Differenza tra diffusione facilitata e trasporto attivo. Il glucosio può usare entrambe le modalità per entrare nella cellula: in quale situazioni usa l’una o l’altra modalità?
23. Caratteristiche delle cellule prodotte della meiosi in Drosophila
24. Eseguire il seguente incrocio : AaBB X aaBb
25. Ruolo del Dna all’interno della cellula. Cosa produce un gene anomalo?
26. Struttura e funzione dei mitocondri
27. Quali risultati avrebbe ottenuto Mendel nella F1 dell’esperimento col diibrido se ci fosse stata dominanza incompleta in entrambe le coppie di geni? Scrivi l’incrocio usando la simbologia genetica
28. Indicare tutti i possibili genotipi dei genitori di un figlio con gruppo sanguigno A
29. Concetto di assortimento indipendente
30. Come posso venire a sapere che due geni sono associati? Fare un esempio
31. Differenza tra cellula procariote ed eucariote
32. Proteine di membrana: struttura e funzioni
33. Come posso riconoscere in una popolazione una malattia legato al sesso? Scrivere anche un esempio di incrocio
34. E’ giusto dire che il Dna è costituito da una sequenza di geni? Spiegare
35. A cosa servono le vescicole nella cellula? Fai un esempio
36. La pompa sodio-potassio
37. Differenza tra probabilità e frequenza: fare un esempio
38. Eseguire il seguente incrocio : AaBb X aaBb
39. La cellula in profase della meiosi I
40. Con quale modalità viene ereditata il carattere della statura nell’uomo? Spiegare

venerdì 15 gennaio 2010

Domande geografia 2010

1. Magnitudine delle stelle
2. Reazioni nucleari del Sole
3. Il red shift delle galassie
4. Principali caratteristiche dei pianeti
5. Leggi di Keplero
6. Le stelle variabili
7. Gli asteroidi
8. La radiazione fossile
9. La legge di gravitazione universale
10. Le coordinate celesti
11. Le classi spettrali
12. Il destino dell’universo
13. L’energia oscura e la materia oscura
14. Meteore e meteoriti
15. Luminosità delle stelle
16. Cosa sono le costellazioni?
17. La radiazione stellare
18. Le reazioni nucleari nelle stelle
19. Le stelle a neutroni
20. Forze che governano l’Universo
21. L’LHC di Ginevra
22. Diagramma H-R e suo significato
23. Stelle variabili
24. I quasar
25. Le comete
26. Origine del sistema solare
27. Metodi per misurare le distanze stellari
28. Lo stato di plasma stellare
29. Tipi di galassie
30. La legge di Hubble

domenica 10 gennaio 2010

DOMANDE BIOLOGIA GENNAIO 2010

DOMANDE BIOLOGIA
1. Differenza tra cellula procariote ed eucariote
2. Il regno dei funghi
3. Cellula immersa in una soluzione ipertonica ricca di glucosio: descrivere i passaggi delle sostanze attraverso la membrana
4. Cosa sono gli enzimi? Come vengono sintetizzati nella cellula?
5. Descrivi la cellula in metafase mitotica
6. Eseguire il seguente incrocio : AaBb X AABb
7. Quali sono gli effetti del crossing-over in incroci con geni associati? Fai anche un esempio
8. Che probabilità si ha che nasca un figlio di gruppo 0 da un padre A e una madre B? E che ne nascano due sempre di gruppo 0?
9. In una popolazione come faccio a saper se una certa malattia è legata al sesso? In Drosophila quale carattere è legato al sesso?
10. Caratteristiche dei gameti umani
11. Significato di autotrofia specificando grazie a quali meccanismi si realizza
12. Perché Mendel ha avuto bisogno di fare moltissimi incroci per ottenere i suoi risultati? Cosa sarebbe avvenuto se avesse usato solo poche piante?
13. Differenza tra cellule sessuali e cromosomi sessuali
14. Proteine di membrana: struttura e funzioni
15. Cosa è una mappa genetica e come è stata realizzata?
16. Come posso riconoscere un gene legato al sesso? Scrivere anche un esempio di incrocio
17. Scrivere i possibili gruppi sanguigni dei figli prodotti da una madre di gruppo A e un padre di gruppo AB
18. Descrivi una cellula umana in telofase della meiosi II
19. Eseguire il seguente incrocio : AABB X aaBb
20. Vantaggi dell’uso di Drosophila come modello genetico? Qual è la sua situazione cromosomica?
21. I regni del mondo vivente
22. Differenza tra diffusione facilitata e trasporto attivo. Il glucosio può usare entrambe le modalità per entrare nella cellula: in quale situazioni usa l’una o l’altra modalità?
23. Caratteristiche delle cellule prodotte della meiosi in Drosophila
24. Eseguire il seguente incrocio : AaBB X aaBb
25. Ruolo del Dna all’interno della cellula. Cosa produce un gene anomalo?
26. Struttura e funzione dei mitocondri
27. Quali risultati avrebbe ottenuto Mendel nella F1 dell’esperimento col diibrido se ci fosse stata dominanza incompleta in entrambe le coppie di geni? Scrivi l’incrocio usando la simbologia genetica
28. Indicare tutti i possibili genotipi dei genitori di un figlio con gruppo sanguigno A
29. Concetto di assortimento indipendente
30. Come posso venire a sapere che due geni sono associati? Fare un esempio
31. Differenza tra cellula procariote ed eucariote
32. Proteine di membrana: struttura e funzioni
33. Come posso riconoscere in una popolazione una malattia legato al sesso? Scrivere anche un esempio di incrocio
34. E’ giusto dire che il Dna è costituito da una sequenza di geni? Spiegare
35. A cosa servono le vescicole nella cellula? Fai un esempio
36. La pompa sodio-potassio
37. Differenza tra probabilità e frequenza: fare un esempio
38. Eseguire il seguente incrocio : AaBb X aaBb
39. La cellula in profase della meiosi I
40. Con quale modalità viene ereditata il carattere della statura nell’uomo? Spiegare