venerdì 16 novembre 2007

DOMANDE DI ASTRONOMIA

1. Velocità angolare e velocità lineare di rotazione: come si misurano e come variano
2. Definizione di forza fittizia e caratteristiche di una forza fittizia che conosci
3. Descrizione del movimento apparente della volta celeste
4. L’effetto di parallasse: in cosa consiste, che cosa prova
5. Le costellazioni zodiacali : come sono individuate, loro moto apparente annuale
6. La precessione degli equinozi
1. Giorno solare e giorno sidereo
2. L’aberrazione stellare: descrizione accurata del fenomeno
3. Caratteristiche del moto di rivoluzione terrestre (senza prove e conseguenze, solo caratteristiche del moto)
4. La luminosità delle stelle
5. Una prova dello schiacciamento polare della Terra
6. Motivare la diversa durata del dì e della notte durante l’anno e alle diverse latitudini
1. Descrizione di due movimenti apparenti e di tre movimenti reali dei corpi celesti
2. Indicare le caratteristiche della forza di Coriolis e in quali fenomeni l’abbiamo vista in azione
3. Tre indizi sulla sfericità della Terra
4. Causa dell’alternanza delle stagioni. Quali condizioni astronomiche ci dovrebbero essere per non avere alternanza o almeno ridurla molto?
5. Moto conico dell’asse terrestre e sue conseguenze
6. Condizioni di insolazione e di durata del dì alle nostre latitudini nel giorno di solstizio invernale
1. L’effetto di parallasse e l’aberrazione stellare: differenze ed analogie tra i due fenomeni
2. Processi endogeni ed esogeni terrestri
3. Seconda legge di Keplero: definizione e conseguenze
4. Velocità lineare di rotazione, sue caratteristiche e conseguenze nella caduta libera dei gravi
5. La forza centrifuga: caratteristiche del vettore e considerazioni sulla sua relazione con la forza di gravità
6. Condizioni di irraggiamento e di durata del dì alle nostre latitudini nel giorno di equinozio d’autunno

lunedì 12 novembre 2007

OSSIACIDI

ACIDI OSSIGENATI (OSSIACIDI, OSSOACIDI)
Si ottengono formalmente per idratazione degli ossidi non metallici (anidridi).

Ad esempio:

Sono composti ternari costituiti generalmente da idrogeno, ossigeno e un non-metallo.

Nomenclatura tradizionale
Le regole di nomenclatura tradizionale sono identiche a quelle viste per le anidridi da cui derivano formalmente: ``acido [aggettivo derivato dal nome del non metallo]''. L'aggettivo derivato dal nome del non metallo reca un opportuno suffisso e prefisso, nei casi gia' presi in considerazione per le anidridi.

anidride borica acido borico
anidride nitrosa acido nitroso
anidride nitrica acido nitrico
anidride solforosa acido solforoso
anidride solforica acido solforico
anidride ipoclorosa acido ipocloroso
anidride clorosa acido cloroso
anidride clorica acido clorico
anidride perclorica acido perclorico

A volte, il grado di idratazione (numero di molecole d'acqua addizionate all'ossido di partenza) non e' unico: si utilizzano in questo caso i prefissi ``meta-'' ``piro-'' ``orto-'' per differenziare le specie acide risultanti (il prefisso ``orto-'' viene in genere omesso).

domenica 11 novembre 2007

CHIMICA ORGANICA: SECONDO CLASSICO

CHIMICA ORGANICA

Seguire la seguente procedura:
- Determinare se la molecola è polare o meno
- Le proprietà fisiche dipendono dai legami INTERMOLECOLARI che possono essere, in ordine di forza crescente: forze di London (molecole apolari) , legami dipolo-dipolo o legami a idrogeno. Maggiore è la forza del legame più alto è il punto di ebollizione-fusione. A temperatura ambiente lo stato della materia dipende sempre dalle stesse forze (è lo stesso concetto di cui sopra) , una molecola è gassosa se i legami intermolecolari sono deboli (vedi metano con forze di London)
- La solubilità in acqua: praticamente è solubile una sostanza capace di contrarre con l’acqua LEGAMI A IDROGENO: imparate a riconoscerli e a distinguerli dai legami dipolo-dipolo
- Le PROPRIETA’ CHIMICHE vanno studiate, scrivete più volte le equazioni chimiche relative
ESERCIZI:
1. Perché il metanolo è liquido a t ambiente mentre i metano è gassoso?
2. Come posso rompere i legami ad idrogeno dell’acqua? (domanda del compito scorso)
3. Perché il benzene dà reazioni di sostituzione nonostante l’alto grado di in saturazione?
4. Mettere in ordine di t ebollizione crescente i seguenti composti: propanolo, dimetilchetone, propano, etilmetiletere
5. Quali di queste sostanze contraggono legami a idrogeno tra loro: alcoli, chetoni, benzene, alcheni, eteri

sabato 10 novembre 2007

COMPITO PRIMO CLASSICO

CONSIGLI E DOMANDE PER IL COMPITO SCRITTO

- Studiare A MEMORIA le definizioni dei legami chimici finora studiati e fare almeno un esempio di composto ottenuto con quel legame
- Saper riconoscere il tipo di legame in un composto, guardare cioè sulla tavola quali elementi reagiscono (metalli o non metalli) e trarre le conclusioni.
- Saper riconoscere se una molecola è polare o meno e conoscere tutti i parametri chimici che determinano la polarità (fare gli esercizi del libro)
- Saper scomporre in IONI la formula molecolare di un composto ionico
- Studiare le proprietà dei composti ionici
- Ripassare BENIUSSIMO gli argomenti del compito precedente
- Studiare BENE la parte di storia della scienza e le esperienze fatte in laboratorio (con nomi delle sostanze usate e significato dell’esperimento)
-
SCRIVETEMI I DUBBI , VI RISPONDERO’

ESERCIZI NOMENCLATURA CHIMICA PRIMO CLASSICO

SCRIVETE ALMENO TRE VOLTE TUTTE LE FORMULE

Scrivere la formula dei seguenti composti:

ossido di magnesio
nitruro di calcio
nitrato di indio (III)
triossido di selenio
tetracloruro di carbonio
bisolfuro di carbonio
esafluoruro di zolfo
pentacloruro di fosforo
anidride solforosa
idrossido di calcio
anidride clorosa

Scrivere il nome dei seguenti composti:
FeI2
Nb2O5
NdCl3
NiF2
SF4
N2O5
NI3
XeF4
AsBr3
HCl
H2S



SOLUZIONI
Scrivere la formula dei seguenti composti:
ossido di magnesio MgO
nitruro di calcio Ca3N2
triossido di selenio SeO3
tetracloruro di carbonio CCl4
bisolfuro di carbonio CS2
esafluoruro di zolfo SF6
pentacloruro di fosforo PCl5
anidride solforosa SO2
idrossido di calcio Ca(OH)2
anidride clorosa Cl2O3


Scrivere il nome dei seguenti composti:
FeI2 ioduro ferroso
Nb2O5 ossido di niobio (V)
NdCl3 cloruro di neodimio (III)
NiF2 fluoruro di nichel
SF4 tetrafluoruro di zolfo
N2O5 pentossido di diazoto
NI3 triioduro di azoto
XeF4 tetrafluoruro di xeno
AsBr3 tribromuro di arsenico
HCl acido cloridrico
H2S acido solfidrico
CO3= ione carbonato

venerdì 26 ottobre 2007

APPUNTI SULLA VISTA- CONFRONTO CON DEMOCRITO

La vista.
La vista è il nostro principale sistema sensoriale.
Si calcola che l'ottanta per cento delle informazioni che pervengono al nostro cervello provengono da questo senso.

Gli organi recettori della vista sono gli occhi che sono strumenti ottici come il microscopio o il telescopio ma al contrario di essi sono molto più complessi ed accurati.
Gli occhi possono distinguere moltissimi colori possono adattarsi velocemente alle variazioni di luce e possono mettere a fuoco un'immagine automaticamente.

L'apertura da dove entra la luce (onde elettromagnetiche) si chiama pupilla.
Le sue dimensioni vengono regolate dall'iride che quindi controlla la quantità di luce che entra nell'occhio.
La luce poi passa dal cristallino che è una lente che serve a mettere a fuoco l'immagine che infine viene proiettata sulla retina.
Ogni retina è composta da 7 milioni di coni (cellule)che rilevano i colori e 12 milioni di bastoncelli (cellule) che rilevano le forme chiare e scure così come i movimenti.
L'immagine che viene proiettata sulla retina è capovolta rispetto a ciò che sta davanti ai nostri occhi.
Questa immagine viene convertita dalla retina in impulsi sensoriali ed inviati al cervello tramite il nervo ottico.



E’ nel cervello (area corticale visiva) che si forma l’immagine con un’azione di integrazione di tutti gli impulsi sensoriali che arrivano, se quest’area viene lesionata la vista viene compromessa anche se l’occhio è in perfetto stato.

giovedì 25 ottobre 2007

APPUNTI SULL'OLFATTO-CONFRONTO CON DEMOCRITO

OLFATTO

Le sensazioni olfattive sono dette odori.
Gli stimoli che eccitano le sensazioni olfattive sono composti chimici chiamati odoranti (odorants)
Non tutte le sostanze chimiche sono però degli odoranti!!!
Per essere percepite attraverso l’olfatto le molecole devono essere volatili, piccolissime e idrofobiche.Comunque, alcune sostanze che rispettano i requisiti sopra esposti non sono comunque degli odoranti.Un esempio è il gas naturale (metano) ed un suo derivato il monossido di azoto.

Non confondetevi, l’odore di uova marcio che sentite in presenza di una perdita di gas in uno spazio chiuso (tipo in casa) è dovuto al fatto che le compagnie fornitrici aggiungono un composto chimico chiamato tertiary-butil mercaptan in modo che il pericolo possa essere avvertito!

L’apparato olfattivo umano è come quello tattile e gustativo ma a differenza di quello visivo e acustico incorporato in un organo che principalmente serve ad un altro scopo.

Il fine principale del naso è infatti quello di filtrare, riscaldare, umidificare l’aria che respiriamo
Comunque nel naso sono presenti delle piccole creste chiamate turbine che creano turbolenza nell’aria che respiriamo che fanno in modo che ogni volta che respiriamo una piccola folata di aria passi attraverso una struttura posta sopra le turbine: la fessura olfattiva (olfactory cleft)

L’aria che attraversa la fessura olfattiva giunge su una membrana mucosa giallastra chiamata: Epitelio Olfattivo
L’epitelio olfattivo è la retina del naso.
Nell’epitelio olfattivo possono essere trovate tre tipi di cellule:
1. Cellule di supporto cells
2. Cellule basali
3. Neuroni olfattivi sensoriali (OSNs)
I neuroni olfattivi sensoriali sono piccoli neuroni con ciglia che si sporgono dal muco che coprono l’epitelio olfattivo. Queste cilia che sono effettivamente i dendriti dei OSNs contengono i Recettori Olfattivi (ORs) . Interazioni tra questi recettori e gli odoranti attivano una cascata di eventi biiochimici